Helena Velena parla di Mario Mieli
Mario Mieli, l'intensita' e il coraggio (di rapportarsi coi propri fantasmi e le proprie contraddizioni)
Ciaooo, sul sito
http://www.felitrinelli.it
c'e uno speciale su Mario Mieli riguardante la ripubblicazione del suo fondamentale testo ELEMENTI DI CRITICA OMOSESSUALE.
mario Mieli e' stato uno dei principali pensatori FROCI a livello mondiale e uno dei padri, anzi madri (inconsci & non riconosciuti) del pensiero TRANSGENDER e quindi del superamento della logica della sessualita' binaria e borghese.
Le sue tesi rivoluzionarie allora lo sono ancora di piu' ora, in un periodo in cui la scena GLBT rappresenta quanto di piu' globalizzato, reazionario, borghese e perbenista ci possa essere ta le minoranze (beh) sociali dell'occidente. Pensiero che e' caduto nel nulla e che e' necessario invece riprendere come esperienza e soprattutto come PRAXIS di vita quotidiana, in funzione del fatto che "il personale e' politico" e solo la consapevolezza dei nostri desideri puo' realmente cambiare la qualita' della vita intorno a noi e concepire che UN MONDO MIGLIORE SIA POSSIBILE.
Sul sito nelle prossime ore appariranno una serie di interviste in real audio a personaggi del mondo della controcultura (non necessariamente frocia) italiana, e cioe' MASSIMO CONSOLI, BRUNO FIORENTINO, BIFO, JOE FALLISI, HELENA VELENA.
La mia intervista e' appassionata e intensa, e forse proprio per questo puo' suonare "rabbiosa", e l'ho fatta con la voce piu' "maschile" e aggressiva che potessi sviluppare senza mettermi necessariamente a gridare. Critico tante situazioni e tante cose, e molti strali vanno anche contro lo stato attuale della comunita' GLBT e pure lo stallo involutivo della scena lesbica. Sono inorridita del trattamento che viene riservato a Mario Mieli, storicizzato e museizzato nell'inconscio tentativo di togliergli tutta la sua carica eversiva, e del modo plateale in cui viene completamente ignorato, come madre, maestra e sorella, dalla comunita' GLBT tutta. La mia concezione della vita non e' fatta (solo) di fiorellini, carinerie e buoni sentimenti, anzi quando trovo delle overdoses entropiche di zuccherosita' mi ritraggo a riccio (diventando in cio' naturalmente, cioe' in modo naturale, potenzialmente violenta e aggressiva), perche' in cio', l'eccesso di dolcezza buonista, vedo nascosta una pericolosa mostruosita' che quando esce allo scoperto distrugge, mangia, obnubila, annihilisce qualunque istinto vitale.
La vita invece e' VA, cioe' esiste in base ad una logica binaria, in cui il male esiste solo perche' esiste il bene e viceversa, e lo stesso vale per qualunque altra cosa. Scopo di chi cerca una migliore qualita' della vita, nella quotidianita', nella sessualita', nell'alimentazione, nella politica sociale, nei rapporti umani, in quant'altro, e' destrutturare questo codice binario e rimapparlo. Questo e' cio' che fa il TRANSGENDER sulla sessualita' e sull'identita' di genere, il SITUAZIONISMO in politica etc.... Questo e' quello che sta alla base del pensiero di Mario Mieli. Conosci il tuo nemico, impara a convivere coi tuoi fantasmi, con le tue pulsioni di morte, e impara a trasformarle in vita. inibirle significa solo affossarle sempre di piu' per comprimerle, nell'attesa che esplodano deflagrando. Fuor di metafora, in genere esplodono nell'implosione dell'individuo, che diventa merce (pagando pero') per la psicanalisi, la psyicoterapia di controllo, e le varie psycopolizie della NORMAzione.
Fare un percoso su di se non e' affatto facile, portare alla luce le proprie pulsioni e soprattutto capire quanto dei nostri presunti comportamenti NATURALI e SPONTANEI, soprattutto quelli apparentementi equilibrati, mediatori, positivi, sia frutto di condizionamento e controllo sociale piuttosto che della nostra natura. Ma va fatto. Mario Mieli lo fece. Io sto tentando di farlo. Questo e' il motivo del tono, delle parole, degli strali, del timbro della voce di quella intervista.
Qualcosa va fatto. Ne va di noi, e della nostra vita...
Helena np: PANTERA (vulgar display of power) Il titolo gia' la dice lunga, e sulla copertina di questo disco si ved eun pugno che spacca letteralmente la faccia ad una'ltra persona, in un netto no frills bianco e nero. Apologia della violenza???? I Pantera sono uno dei gruppi piu' "potenti" della scena del metal estremo, e benche' la loro musica non sia tanto estrema come quella delle bands di brutal death metal (e pure qui il nome la dice lunga), l'aggressivita' e la potenza rabbiosa che ne viene fuori e' difficilmente eguagliata. Phil Anselmo, il cantante, e' una vera bestia. Un tossico ubriacone, spesso non finisce i concerti perche' stramazza al suolo completamente fatto, o canta i pezzi sbagliati e fuori tempo. Completamente rapato, torso totalmente tatuato, compreso un tatuaggio dei BLACK FLAG da cui ha preso grande ispirazione, si muove sul palco come un animale (una pantera??) in gabbia e in overdose di testosterone. Musica per maschi quindi? Affatto. E' una delle bands di metal estremo che ha il maggiore seguito di donne in assoluto (che nel metal invece in genere prediligono i gruppi piu' glam, piu' street rnr, piu' "carini & femminili", alla Guns'R Roses per intenderci. E perfino tra le lesbiche il seguito e' notevole, perfino qui in Italia, dove sembra che in genere si faccia fatica ad andare piu' in la' del "rock" di Gianna Nannini. Olivia Pinto (lesbiche contro natura) ad esempio li adora, e non e' la sola.... Perche'? Eh.... Dicevamo del tatuaggio dei Black Flag. Anselmo ha imparato molto da Henry Rollins, il cantante appunto dei Black Flag (da cui derivano tral'altro il titolo dei miei libri ANNIHILATE THIS WEEK e NOTHING LEFT INSIDE - quest'ultimo di prossima pubblicazione) e Rollins e' a mio avviso pr lo meno, una sorta di icona gay. E' il maschio virile sublimato, estrapolato completamente da un contesto maschilista... Un po' la quintessenza della mascolinita' senza essere fallocratica, nel senso della versione complementare alla Dea Madre Terra Creatrice. Rollins e' il fallo priapico e non il fallo potere, e la sua musica, i suoi testi, il suo malessere, il suo vegetarianesimo straight edge testimonia tutto cio'. Anselmo e' l'angelo maledetto caduto sulla terra, il maschio traslato che bissa se stesso cancellandosi (e infatti chi lo conosce di persona parla di un individuo molto sensibile e di notevole cultura e apertura mentale) come in una parabola zen in cui dopo l'illuminazione ci si puo' ubriacare e rimpinzarsi di spaghetti, "giocare a morra" o fare "cose disdicevoli" perche' ora ha tutt'altro senso. Infatti in questo disco, e' presente THIS LOVE, 6 minuti e 32 secondi di quella che forse e' una delle piu' belle canzoni d'amore degli ultimi 10 anni almeno, pur nella sua rabbia disperata..... Sia chiaro, io non amo solo il "brutal" death metal...Adoro anche Spagna (e non vi immaginate in quanti me la contestano), Loredana Berte', Syria (che l'altro giorno mi ha ringraziata per essere andata a "scoprire un altro mondo").... Ma in questo caso i Pantera sono proprio la metafora e non solo, perfetta, e la perfetta colonna sonora del mio intervento a proposito di Mario Mieli...
Ne parliamo???
Un bacio
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PS: questo messaggio e' stato scritto e postato venerdi' su di un'altra lista (lesbica, per l'esattezza). Conteneva un'altra parte che qui ho cancellato perche' era troppo specifica e faceva dei riferimenti che avevano senso & comprensibilita' solo in quell'ambito, che contestualizzava il perche', rispetto al dibattito in corso in quella lista, facessi certi riferimenti,e ci fosse la lunghissima digressione finale sui PANTERA.... Sembra che ultimamente bisogni lavorare su due "fronti" diversi... Quello specificamente GLBT, in cui E' NECESSARIO dire certe cose, scontate e superate altrove, e quello che riguarda.. 2tutto il resto", dove certe cose che si supponeva la scena GLBT avrebbe capito per prima (e in effetti l'ha fatto, ma ora ne ha perso la memoria). E quindi, invece che insegnare, il movimento GLBT al movimento tutto, come sia necessario spezzare le catene della logica di potere verticistica patriarcale, per poter cominciare a concepirlo, questo "altro mondo possibilie", ora e' la scena GLBT che deve imparare dal movimento at large (ma oserei dire, dalla sua componente anarcolibertaria, non certo dai leninisti/stalinisti neosbirri della "linea giusta") come re-immettere la consapevolezza politica nel proprio "personale".... Ardua strada, ma va fatta....
Helena np: ora... PINK FLOYD (on top of the world) un bootleg registrato live all'Electric Factory di Philadelphia, il 26 settembre del 1970, cioe' quando i Pink Floyd facevano ancora meravigliosamente sovversive simfonie psychedeliche, cioe' molto prima che fossero clonati e sostituiti con quattro zombie globalizzati istruiti a propinarci dei papponi nazional cattolico- buonisti davvero indigesti......
prima di andare al concerto degli ALPHA & OMEGA (ras tafar I - dread riddims strait from Jamekia)
Helena Velena
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